A volte i ricordi hanno la consistenza e le dimensioni di monete, come quelle che si trovano in giubbotti dimenticati da anni ma ( a volte) ce ne ricordiamo la storia e in quale negozio gli abbiamo ricevuti.
Ricordo di essere stato un ladro da piccolo, ma nulla di scandaloso anzi, quale bambino non ha mai frugato nei pantaloni del babbo adagiati su una sedia?
Diamine, si fa anche da adolescenti, magari al posto del portafoglio (o forse anche a quello...) si mira alle sigarette o che so io; Ecco no, questo no, Ladro si ma con una morale, mi è sempre sembrato indecoroso frugare nel portafoglio dei propri genitori... No ecco io mi accontentavo delle monete, e anche di quelle non ne avrei mai prese tutte ma ne soppesavo peso e valuta prediligendo quelle di taglio medio di cui se ne può accusare la perdita senza farci caso.
Quando era grassa portavo via anche una caramella, in quei pacchetti fatti a stecca sapete? Non ci crederete mai ma oramai riesco a trovarli quasi solo al bar...
Ecco io mentre frugavo in quella fodera immaginavo sempre quando un giorno sarei cresciuto e sarebbe toccato a me essere vittima di questi piccoli furti in casa, e già allora mi chiedevo se in verità un genitore ne è a conoscenza e se, alla fine, lascia a posta qualche spiccio incustodito.
Di certo ci si sente vecchi, ma ancora tutto questo non mi appartiene, niente casa mia, niente pantaloni sulla poltrona niente moglie a casa che aspetta...
Mi chiedo se un giorno sarà destinato a vivere tutto questo o mi strapperanno ogni mio diritto strada facendo.
Incredibile quante piccole emozioni si trovino in dei piccolissimi gesti e ancora me ne mancano molte.
Però sono giovane, quindi... per ora mi accontenterei di trovare un valido motivo per lasciare i pantaloni su una poltrona... (Età maliziosa proprio)