Give Me Enough Rope

Give Me Enough Rope

venerdì 9 ottobre 2015

Viaggiatori Notturni

Sdraiato sul letto, guardo fuori dalla finestra e vedo il treno passare, sfrecciare via veloce come un demone dagli occhi infuocato non lasciando il tempo, nemmeno volendo, per un saluto.
E penso al contrasto del buio fuori e della luce dentro le carrozze che dio solo sa quanti anni di servizio hanno alle spalle e quanti viaggiatori hanno portato; Chi sa quante storie belle ma anche brutte, penso tristemente al destino dei "luoghi pubblici", osservatori neutrali che non sanno mai cosa diventeranno, cosi malleabili da subire l'influssi di ogni singola persona e ogni singolo evento.

Storie interessanti invece quelle dei viaggiatori, ho sempre pensato che il viaggiatore notturno sia il tipo di viaggiatore più interessante, forse perché più rari, più particolari, forse perché hanno quell'intima stanchezza che oltre ad attanagliare il fisico stringe l'animo. Ma c'è anche chi viaggia fresco certo, chi parte di notte per raggiungere un posto di lavoro, chi dei parenti, chi il proprio amore o forse, di ritorno da esso. Ogni viaggiatore notturno condivide le stesse benedizioni e le stesse maledizioni, condannati a vivere l'epilogo e il principio di un giorno.

Certo chi sa chi c'era su quel treno, magari c'era anche una donna con la quale avrei condiviso volentieri il tenebroso fiume che è la notte, un letto galleggiante che si lascia andare perché diciamocelo: ogni tanto lasciarsi andare con la corrente non fa male.
Oppure era vuoto, anche cosi l'immagine mantiene la sua poetica: Un treno dall'anima fiammeggiante che si dilegua nell'immensità della notte, in attesa di raccontare un'altra storia.