Give Me Enough Rope

Give Me Enough Rope

lunedì 26 gennaio 2015

Lascia

Lascia che la mia mente ti sogni danzare,
in quell'abito di seta bordeaux,
lasciaci scivolare sui petali di una rosa viola,
tra i suoi riflessi violacei nella notte.

Lascia che il mio pensiero si sollevi,
si mischi alla polvere sollevata dai raggi di luna
e ti guidi vicino a me.

Lasciami avvicinare,
lascia che veda,nei giochi di luce
la tua forma, danzare verso di me.

Lascia cadere quell'abito pesante
Lasciami immergere,
nella tua pelle bianco latte
e lasciami baciare quelle labbra tinte di nero,
adagiandomi profondamente nella morsa di quest'emozione.




giovedì 22 gennaio 2015

Al sicuro nella tempesta

Non c'è niente di meglio nel sentire cadere la pioggia fuori quando siamo al caldo nel nostro letto, non è retorica ma un'emozione ogni volta nuova che mi fa riflettere...
Credo che si provi una bella sensazione perché ci sentiamo al riparo dalla tempesta, in un luogo che ( come le coperte) è caldo e sicuro.
è un posto che tuttavia sarebbe meglio condiviso con un'altra persona, è sotto le coperte mentre fuori piove che possiamo vivere momenti speciali; Anzi, forse è quello che rende cosi speciale il momento, condividere un posto sicuro in mezzo alla tempesta, nell'occhio del ciclone, con la persona che ci fa sentire sicuri e in quello spazio vostro, farne quello che più volete.

( Ho appena deciso, concepirò un mio futuro figlio/a in un giorno di pioggia; Anche se poi dovrei chiamarlo Chaac come il dio delle pioggie maya, mentre per una figlia... che tra l'altro sembra strano ma sono più incline a scegliere il nome per una figlia che per un figlio, non avrei proprio idee per quest'ultimo)

Ed è questo aver bisogno di un'altra persona che ci contraddistingue, ho pensato spesso a questa cosa mentre camminavo in campagna, molti la considerano come una debolezza... forse, alla fine ogni necessità non è anche un po' una nostra debolezza?
Ovviamente uno deve saper stare da solo, ma non posso negare che (per me) vi sia necessaria un'altra persona.

Anche perché immaginate di ricevere una lettera come il testo di questa canzone, non vi farebbe affrontare tutto? non vi darebbe la forza per affrontare le tempeste e tornre tra le sue braccia?
Molti uomini non capiscono quanto siano fortunati a poter ricevere l'amore di una donna.
Uffa voglio anch'io lettere di questa guisa... Donne: scrivetemi le vostre lettere! ahah


lunedì 19 gennaio 2015

E.E.

Il mio pensiero di te è quello di un abete innevato che sovrasta una valle remota,
Austero ma delicato nei colori del tramonto.
è un pensiero che vola e scende in picchiata per i boschi portando profumo di legni e di muschio;
Di un torrente che scorre limpido tra i letti di foglie nel sottobosco.
Giungendo al mare tu sei lo scoglio nero in cui i miei pensieri si infrangono e spumeggiano luccicando sotto una leggera luna.
Ed è nella notte, di cui sei dama, che ti presenti a me avvolgendomi nelle tue ombre rassicuranti.
Il mio pensiero per te è quello di accarezzare la tua guancia e di morire nella dolce agonia del veleno che secerni.


martedì 13 gennaio 2015

Monete



A volte i ricordi hanno la consistenza e le dimensioni di monete, come quelle che si trovano in giubbotti dimenticati da anni ma ( a volte) ce ne ricordiamo la storia e in quale negozio gli abbiamo ricevuti.

Ricordo di essere stato un ladro da piccolo, ma nulla di scandaloso anzi, quale bambino non ha mai frugato nei pantaloni del babbo adagiati su una sedia?

Diamine, si fa anche da adolescenti, magari al posto del portafoglio (o forse anche a quello...) si mira alle sigarette o che so io; Ecco no, questo no, Ladro si ma con una morale, mi è sempre sembrato indecoroso frugare nel portafoglio dei propri genitori... No ecco io mi accontentavo delle monete, e anche di quelle non ne avrei mai prese tutte ma ne soppesavo peso e valuta prediligendo quelle di taglio medio di cui se ne può accusare la perdita senza farci caso.

Quando era grassa portavo via anche una caramella, in quei pacchetti fatti a stecca sapete? Non ci crederete mai ma oramai riesco a trovarli quasi solo al bar...

Ecco io mentre frugavo in quella fodera immaginavo sempre quando un giorno sarei cresciuto e sarebbe toccato a me essere vittima di questi piccoli furti in casa, e già allora mi chiedevo se in verità un genitore ne è a conoscenza e se, alla fine, lascia a posta qualche spiccio incustodito.

Di certo ci si sente vecchi, ma ancora tutto questo non mi appartiene, niente casa mia, niente pantaloni sulla poltrona niente moglie a casa che aspetta...

Mi chiedo se un giorno sarà destinato a vivere tutto questo o mi strapperanno ogni mio diritto strada facendo.


Incredibile quante piccole emozioni si trovino in dei piccolissimi gesti e ancora me ne mancano molte.

Però sono giovane, quindi... per ora mi accontenterei di trovare un valido motivo per lasciare i pantaloni su una poltrona... (Età maliziosa proprio)


giovedì 8 gennaio 2015

è un periodo difficile, anzi non lo è affatto ,molto probabilmente lo sarà molto meno di quello di altre persone; Se c'è una cosa che manca all'essere umano è la capacità di guardare subito con diversi punti di vista.
La mancanza di coesione tra punti di vista genera il caos, il caos genera degrado che genera la perdizione.
Non mi sarei mai sognato di concordare con qualche matematico, eppure in questo caso è tutto frutto di una semplice equazione.
Ma forse no, è sbagliato dire cosi, alla fine è il corso della natura, si alternano periodi di degrado a periodi di armonia è cosi da secoli.
Ho solo avuto la sfortuna di nascere in un periodi di degrado.
La maledizione di chi nasce in questa parte del ciclo è che non vivrà mai abbastanza a lungo per vedere un miglioramento e, destino permettendo, ne vedrà solo  gettate le basi .
Io pecco di superbia, l'ho sempre fatto dentro di me, sogno di essere un Drago dormiente sotto la superficie di un lago, sogno di svegliarmi e di fare giuramenti solenni in cui mi impegno a porre fine al caos.
Ma la verità è che io stesso alimento questo caos e quando non sogno e son desto son soltanto un disgraziato per il mondo che cerca di sopravvivere a questa corteccia di Quercia che gli sta crescendo intorno.
Lo stemma della mia famiglia ha lo sfondo bianco, e giuro che non lo capivo non riuscivo a capire perché proprio il bianco.
Poi l'ho capito, sono un predestinato, il bianco è il simbolo della purezza, delle cose che nascono, delle cose tenui  che sono spesso le più fragili e muiono subito.
è simbolo casto, di valori puri e ora ho capito, io mi spingerò in avanti portando il mio stendardo finché non cadrò con esso, sarà una di quelle cadute solitarie di cui nessuno parlerà.
Non vedrò mai un'alba nuova, un alba pulita ma sospiro el o accetto, ognuno deve accettare il proprio destino