Give Me Enough Rope

Give Me Enough Rope

domenica 15 febbraio 2015

Ambra

La notte ha messo a dormire il mondo e ci ha lasciato una stanza per noi,
qui, sotto le luci arancioni.  ammiro i tuoi movimenti felini ed eleganti
apprezzo ogni sinuosità dei tuoi lineamenti e ne faccio un dipinto nella mia mente;
Impersoni  Venere e mi inviti a immergermi in questa tintura.
 Poter massaggiare la tua pelle, e guardarti negli occhi, quello sguardo di tenebra che molti hanno amato.
Quello sguardo che cela  le ferite nella tela della tua anima, tagli che rammendo con i colori.
E mi avvolgi come ambra, permeandomi della tua essenza fino a farmi giungere a quello che nascondi di più, allo scorza viva, alla perla dai bagliori smorzarti nei più profondi abissi del tuo animo.
E mi avvolgi come ambra secolare, che dentro di se mantiene vivi i cuori delle creature che ghermisce.

martedì 10 febbraio 2015

Il dolore dei ricordi

L'essere umano nella sua natura contraddittoria, vanta comportamenti spesso agli antipodi della logica che noi tutti siamo giunti ad accettare.
Tutti abbiamo provato l'avvolgente tranquillità dell'abitudine e tutti hanno provato la frenesia e l'eccitazione per un viaggio all'avventura.
Direi che l'uomo non possa vivere senza il bilanciamento di questi due.
Ma proviamo estremo piacere nel restare in un nostro angolo, la migliore arma che ha la nostra mente che equivale alla sensazione corporale di ritrovarsi nel proprio, oramai conosciuto, cantuccio è quella di ricordare.
Ma ricordare non è sempre felice, ricordare spesso è doloroso e forse, a noi piace che sia cosi è forse il nostro piccolo lato masochistico che ci richiama ad immergerci anche in ricordi che sanno molto di rimpianto; è come avere una ferita in bocca, sul labbro, sappiamo benissimo fin dal principio che il tempo che impiegherà a rimarginarsi sarà superiore alla medie, questo perché non possiamo fare a meno di portarci sopra la lingua e di affondare ogni tanto il dente, come a volerci rassicurare della sua presenza e godere di quel dolore acuto.
Lo ammetto, cado spesso nel ricordo/rimpianto, forse è una cosa che accade spesso quando ci sentiamo soli...
Ma so bene che non è bene mordere la ferita e che conviene non stuzzicarla in modo che si rimargini.
Certo, rimarrà sempre una cicatrice nel tessuto della nostra memoria, una piccola grinza sul quale (bisogna essere onesti) porteremo spesso sopra la lingua, ma poi bisogna scorrere in avanti, ritornare al presente.
Ci sono ancora chilometri e chilometri di tessuto da segnare.

lunedì 2 febbraio 2015

Fiori di pesco e di ciliegio

Forse sono sempre stato troppo romantico, in ogni senso del termine, forse mi son plasmato un po' da solo con storie cavalleresche e romantiche o forse è solo un lato di me.
Ma perché non ne posso fare a meno? Forse perché una persona vive negli sfarzi della sua fantasia, perché in quel punto sospeso nel nulla riusciamo a godere di quella brezza fresca e tranquillizzante dove tutte i nostri sogni e sentimenti si nobilitano.
La stessa brezza che ricopre il giardino in cui ti immagino con fiori di ciliegio, e voglio sdraiarmi accanto a te, scansare i tuoi capelli e baciare il tuo collo, sentire finalmente la tua mano accarezzarmi.
Perdermi cosi su un divano che si trasforma in un letto di fiori di pesco in cui stringerti finalmente a me con la calma di un sogno dove il tempo scorre lento e non devo più temere di perderti.