Spesso ignoriamo cose importanti, presi dalle nostre faccende e dal tirare avanti spesso non ci pensiamo e per carità se questo fosse un peccato; è solo normale, è solo la vita.
Vi siete mai chiesti quanta libertà dovremmo dare alle persone? potremmo avere qualche potere sulla libertà delle persone che entrano nella nostra vita?
E certo che è una cosa difficile, immaginatevi me, nato e cresciuto in toscana prima nazione al mondo ad abolire la pena di morte, uno stato (ovviamente stato all'epoca...) con una censura lieve a cui si dava molta importanza quindi alla libertà di un individuo.
Non potevo non essere un ragazzo di principio, un ragazzo a cui piace pensare con quell'acume ed eccentricità degna da non far sfigurare le mie origini ma anche il pensiero che è insito a me.
E se non è facile discutere della vita di una persona che non si conosce, pensate sia più facile parlare di quelle a cui si vuole bene?
No, non lo è, per me non lo è, lo sapete perchè? perchè ogni volta che una persona entra nella nostra vita, nel momento in cui apriamo i nostri confini e lo facciamo entrare nelal parte più intima e più nuda di noi stessi, avviene un vero e proprio sconfinamento che, se esce dopo poco diventa molto spesso un vero e proprio calpestamento.Ed è qui il difficile, perchè se su altri non abbiamo potere, su noi stessi abbiamo potere e quando l'altro se ne va, porta via un pezzo di noi, un pezzo su cui abbiamo ancora potere.
Non c'è niente di più spavantoso del possedere del potere, solo uno sciocco potrebbe prendere alla leggera l'avere del potere (e per nostra fortuna l'essere umano è molto sciocco), davanti a noi, davanti al nostro potere, abbiamo delle responsabilità e davanti a delle responsabilità di fronte a se stessi, un uomo di principio ha delle scelte già fatte da compiere.
Se prendere alla leggera il nostro potere è da irresponsabili, il non accrescere il nostro potenziale va contro a noi stessi e all'acume delle nostre menti ("fatti non foste per viver come bruti...") è compito di ogni uomo accrescere la porpria mente e di sfruttare al meglio il proprio potere.
Ma cosa è più facile? lasciare andare le persone? aspettandosi che il destino faccia il loro corso e le faccia tornare da noi se cosi è scritto?
o Agire? ma per cosa agiamo veramaente? per riprenderci l'altra persona o quello che è rimasto di noi nell'altra persona?
è più nobile lasciare una persona andare seguendo i nostri principi o richiamarla a noi con tutte le nostre forze?
Si, ho molta strada da fare e una scelta da eseguire, ma forse la risposta è già scritta.
Give Me Enough Rope
mercoledì 27 novembre 2013
mercoledì 20 novembre 2013
sabato 16 novembre 2013
overshadowed eyes
Quando smetto di pensare inzio a provare e quando smetto di provare inizio a pensare.
Non è neccessariamente un bene, visto che il pensare senza provare nulla non è umano e il provare facendosi guidare troppo dai sentimenti è controproducente, rischioso e comunque non soddisferebbe la mia parte calcolatrice.
Ma forse non è nemmeno questione di pensare/provare, forse sono solo azioni che servono alla funzione, sono solo drappi, veli che celano sotto di essi l'essenza che è sempre palpitante e viva;
é per questo che non vedo certe cose, non per l'occhio ma per l'offuscamento che ho davanti, una patina che non mi permette (o la costringo a non farlo) di vedere bene quello che è in realtà.
Un sigillo, un sigillo che una volta aperto sprigionia tutte quelle cose che in verità mi fanno stare bene.
Un sigillo che per un breve periodo lei ha tolto.
Non è neccessariamente un bene, visto che il pensare senza provare nulla non è umano e il provare facendosi guidare troppo dai sentimenti è controproducente, rischioso e comunque non soddisferebbe la mia parte calcolatrice.
Ma forse non è nemmeno questione di pensare/provare, forse sono solo azioni che servono alla funzione, sono solo drappi, veli che celano sotto di essi l'essenza che è sempre palpitante e viva;
é per questo che non vedo certe cose, non per l'occhio ma per l'offuscamento che ho davanti, una patina che non mi permette (o la costringo a non farlo) di vedere bene quello che è in realtà.
Un sigillo, un sigillo che una volta aperto sprigionia tutte quelle cose che in verità mi fanno stare bene.
Un sigillo che per un breve periodo lei ha tolto.
mercoledì 25 settembre 2013
I don't get it..
..Ma che le persone si accorgono che (per una volta ogni tanto) stai bene e sei anche abbastanza felice e quindi si coalizzano per cercare di intristirti e farti preoccupare?
No seriamente non lo capisco, avete avuto il vostro turno ora lasciatemi avere il mio. (E nonostante tutto so ancora disposto a dare un mano... non come hanno fatto loro...)
No seriamente non lo capisco, avete avuto il vostro turno ora lasciatemi avere il mio. (E nonostante tutto so ancora disposto a dare un mano... non come hanno fatto loro...)
mercoledì 18 settembre 2013
happiness is only a smile away
Perché alla fine sono tempi difficili, chi per una cosa o
chi per un altra ognuno ha i suoi problemi ed è facile demoralizzarsi e quando
uno si butta un po' giù è tutto più difficile, dobbiamo tenere conto delle
difficoltà e delle cose brutte certo, ma non dobbiamo lasciare che offuschino
le cose positive per quanto poche o piccole esse o essa siano/sia.
E dobbiamo ricordarci anche di sorridere, almeno all'interno perché magari una cosa semplice come un sorriso può fare una grande differenza.
anche una parola ti rende felice delle volte.
E Tu cosa mi dirai per rendermi felice?
E dobbiamo ricordarci anche di sorridere, almeno all'interno perché magari una cosa semplice come un sorriso può fare una grande differenza.
anche una parola ti rende felice delle volte.
E Tu cosa mi dirai per rendermi felice?
venerdì 13 settembre 2013
Seeker
Quel che cerco è tutto intorno a me, cangia continuamente
forma e ora esiste ora no, è come un capriccio della mia fantasia eppure è
reale, quando penso di aver trovato
quello che cerco, si allontana sempre e
non mi resta altro da fare che rimettermi alla ricerca;
Ma se il momento più emozionante è quello del desiderio, dell'inseguire dell'immaginare il momento in cui si riuscirà a trovare e avere quello che si cerca, sarò in grado di apprezzarlo una volta mia? vale la pena passare la vita a cercare o trovare e assaporare quante più cose possibili?
o forse è meglio lottare, per una cosa soltanto che poi ci godremo per il resto della vita;
Ma magari nessuna di queste è completamente giusta se ma un misto delle tre è quello che ci vuole.
Quello che so è che per ora sto cercando qualcosa e ogni volta che mi sembra sfiorarmi la mano, svanisce lasciandomi solo con la sicurezza che continuerò a cercare e a vedere cosa verrà dopo.
Ma se il momento più emozionante è quello del desiderio, dell'inseguire dell'immaginare il momento in cui si riuscirà a trovare e avere quello che si cerca, sarò in grado di apprezzarlo una volta mia? vale la pena passare la vita a cercare o trovare e assaporare quante più cose possibili?
o forse è meglio lottare, per una cosa soltanto che poi ci godremo per il resto della vita;
Ma magari nessuna di queste è completamente giusta se ma un misto delle tre è quello che ci vuole.
Quello che so è che per ora sto cercando qualcosa e ogni volta che mi sembra sfiorarmi la mano, svanisce lasciandomi solo con la sicurezza che continuerò a cercare e a vedere cosa verrà dopo.
martedì 3 settembre 2013
Dal Tramonto All'Alba
No non voglio parlare del film di Tarantino, mi serve solo
per introdurmi in un discorso più ampio che inizierò dicendo: tutti conoscono
le sensazioni che si provano passando dal giorno alla notte.
Perché è inevitabile, è scientifico provato e risaputo
dall'alba dei tempi, ne parla sun tzu nella gestione del morale, sono sicuro
che ne parlò anche qualche filosofo greco che per non sbagliare non azzarderò a
nominare.
Con il passaggio dal giorno alla notte, dalla luce al buio, ci intristiamo, diventiamo più soggetti a nervosismo, depressione, malinconia e tante altre "belle cose" che la nostra psiche e la nostra sensazione ci fanno provare;
E forse forse servono anche queste sensazioni, ci ricordano che comunque siamo umani e forse a volte, finisce che è meglio provare dolore che nulla di nulla.
Tuttavia è ovviamente e giustamente scomodo e noioso provare anche sensazioni negativi, sopratutto se siamo in un periodo di quelli un po' negativi, dove magari ci sentiamo soli, le cose non sempre girano per il verso giusto e dobbiamo metterci di getto tutti crucciati a fare e rifare, provare e riprovare;
In questi periodi questo sbalzo si sente di più, per lo meno io lo sento di più e a volte si riduce tutto a un fattore di sopravvivenza, non so se vi è mai capitato (ma credo proprio di si, almeno una volta) che non si vede l'ora che arrivi domani per lasciarci una giornataccia alle spalle, sperando che il sole, la mattina porti consiglio e confidando nel fatto che "domani è un altro giorno e si vedrà".
E allora alla fine, in queste sere, sei cosi, in un limbo dantesco immerso e confuso in queste sensazioni sgradevoli e pesanti che non sai bene cosa fare, non sai bene come tirarti su e tutti ti sembra scorrere uguale e (a mio modesto parere) ci si sente come i protagonisti di quei film horror, come L'ultimo uomo sulla terra, dove lui è rimasto solo e la notte è costretto a rintanarsi in casa e a combattere sia i ricordi passati, sia i rumori macabri e strazianti dei vampiri fuori dal rifugio, pronti a farli la festa.
Trovo che i vampiri possono rappresentare perfettamente queste sensazioni, escono solo di notte e in qualche maniera ti prosciugano, per questo ho usato anche il riferimento a Dal tramonto all'alba, perché in quelle sere, ti ritrovi in un posto, una linea di mezzo tra te e il mondo, un posto che è aperto solo dal tramonto all'alba e dove sai che devi resistere e aspettare che la notte passi, in modo da poter rincominciare con le forze di un nuovo giorno.
Con il passaggio dal giorno alla notte, dalla luce al buio, ci intristiamo, diventiamo più soggetti a nervosismo, depressione, malinconia e tante altre "belle cose" che la nostra psiche e la nostra sensazione ci fanno provare;
E forse forse servono anche queste sensazioni, ci ricordano che comunque siamo umani e forse a volte, finisce che è meglio provare dolore che nulla di nulla.
Tuttavia è ovviamente e giustamente scomodo e noioso provare anche sensazioni negativi, sopratutto se siamo in un periodo di quelli un po' negativi, dove magari ci sentiamo soli, le cose non sempre girano per il verso giusto e dobbiamo metterci di getto tutti crucciati a fare e rifare, provare e riprovare;
In questi periodi questo sbalzo si sente di più, per lo meno io lo sento di più e a volte si riduce tutto a un fattore di sopravvivenza, non so se vi è mai capitato (ma credo proprio di si, almeno una volta) che non si vede l'ora che arrivi domani per lasciarci una giornataccia alle spalle, sperando che il sole, la mattina porti consiglio e confidando nel fatto che "domani è un altro giorno e si vedrà".
E allora alla fine, in queste sere, sei cosi, in un limbo dantesco immerso e confuso in queste sensazioni sgradevoli e pesanti che non sai bene cosa fare, non sai bene come tirarti su e tutti ti sembra scorrere uguale e (a mio modesto parere) ci si sente come i protagonisti di quei film horror, come L'ultimo uomo sulla terra, dove lui è rimasto solo e la notte è costretto a rintanarsi in casa e a combattere sia i ricordi passati, sia i rumori macabri e strazianti dei vampiri fuori dal rifugio, pronti a farli la festa.
Trovo che i vampiri possono rappresentare perfettamente queste sensazioni, escono solo di notte e in qualche maniera ti prosciugano, per questo ho usato anche il riferimento a Dal tramonto all'alba, perché in quelle sere, ti ritrovi in un posto, una linea di mezzo tra te e il mondo, un posto che è aperto solo dal tramonto all'alba e dove sai che devi resistere e aspettare che la notte passi, in modo da poter rincominciare con le forze di un nuovo giorno.
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