Give Me Enough Rope

Give Me Enough Rope

mercoledì 8 maggio 2013

Spoiler



Devo ammettere che ho impiegato un po' a capire questo finale, più che altro perché il film lo lascia un po' cosi, all'interpretazione generale.
Dopo un po' di volte sono arrivato a una mia personale interpretazione, sopratutto quando parla del primo sogno, quello dove incontra il padre che gli dà dei soldi e lui li perde.
Nel suo caso è suo padre (ma anche suo nonno prima di lui) che gli avevano affidato oltre all'incarico di sceriffo, un mondo più "sano" e più comprensibile dove addirittura alcuni sceriffi giravano senza pistola, tanto era il livello umano di allora e la capacità di poterlo gestire senza violenza; Lui invece non ha questa possibilità visto il degeneramento dell'umanità e il peggioramento del mondo, sente come se avesse fallito una missione o meglio ancora come se avesse perso qualcosa di valore lasciatoli in eredità (come i soldi per l'appunto).
Ed ecco ogni tanto mi sento un po' cosi anch'io, so benissimo di non poter ereditare certe cose che magari mio babbo e mio nonno prima di lui facevano, so benissimo ad esempio di non poter "continuare" la genialità e la manualità di mio nonno.
E mi dispiace, anche se so di poterci fare poco mi dispiace, sento come se falissi una missione, se deludessi qualcuno del passato...
spero solo che alla fine riusciranno a capire e che mi aspettino e mi che accogleranno lo stesso.

giovedì 2 maggio 2013

Old Memories pt.1

ogni tanto capitano i Déjà vu, ogni tanto capita che qualcosa ti faccia reimmergere nel passato.
Qualche mese fa mi sono reinstallato preso dalla nostalgia l’emulatore per ms-dos per giocare ad alcuni dei videogiochi della mia infanzia (si ho fatto in tempo a giocarne qualcuno e a godermi qualche titolo dell a mio avviso, l’epoca d’oro dell’industria videoludica).
Mentre cercavo qualche rom mi sono imbatutto nel giochino delle olimpiadi invernali e in quello delle olimpiadi normali, purtroppo non sono riuscito a farli funzionare ma mi è bastato a farmi tornare dietro nel tempo.
Riuscivo a vedermi da piccolo a casa vecchia (ci siamo trasferiti da lì quando avevo 6 anni circa) erano le 18 ed era buio (era inverno) davanti al pc che dava le spalle alla terrazza; dopo poco entrava mio fratello che era tornato dall’uscire con i suo amici e mi porge un pacchetto dicendomi: “guarda che ho trovato”, erano delle gomme di quelle lunghe, il pacchetto era colore amaranto ed erano le brooklyn alla cannella.

Adoro quel ricordo, mi fa sentire sicuro e a casa e mi fa sentire anche giovene XD
ogni tanto mi capita per fino di risentire quel gusto di quelle gomme che mi riporta anch’esso indietro nel passato.
Non c’è che dire, a volte è bello perdersi nel passato.

mercoledì 24 aprile 2013

Youtube Y U NO!?!?

Youtube, so che ho solo caricato 2 video e che quindi un so tanto improtante ma….
Quand’è che hai deciso di far diventare l’upload dei video un grattacapo? ci stai a mette una vita…
(Paradossalmente mi riusciva caricarli meglio prima che era meno intuitivo rispetto a ora XD)

venerdì 19 aprile 2013

People = Shit

Ma quanto siamo bigotti? ci lamentiamo di tutto il male che ci affligge quando noi in primo luogo siamo crudeli, doppio giochisti, disonesti e chi più ne ha più ne metta.
Sapete cosa? nascere essere umano, è come nascere con una serpe in seno, è come avvelenare su cui posiamo tatto, trasformare tutto in ora al nostro passaggio per dar sazietà alla nostra avarizia credendoci di essere nel giusto... no non lo siamo mai.

Ci meritiamo ogni singolo pezzetto di male che ci troviamo a subire... e chi non se lo merita è comunque costretto a espiare anche colpe altrui

venerdì 12 aprile 2013

Make me happy

Una giornata sto bene e l'altra non nè parliamo.
Ho bisogno di trovare delle persone che mi prendono per quello che sono.

P.s. L'altro giorno ho giocato un ora senza che il mio occhio desse problemi, Finalmente! incominciavo a sentirmi come Kirk Pearson di Holly e Benji.
Tra l'altro non mi dispiaceva come cosa, però è sempre bello tornare a fare qualcosa senza doversi trattenere o sentirsi male  per una giornata intera)

martedì 19 marzo 2013

Rage: coerenza

Ok, era un po' che avevo in mente di parlare di nuovo di questo argomento ed eccomi qua.
Ora io SO che sono un tipo un po' troppo "estrimista" su alcune decisioni che uno compie (volente o nolente) per formare il proprio carattere; SO, quindi, che lamentarsi del proprio carattere è controproducente, (il primo passo per vivere bene è accettarsi) e so che su certe cose ho un codice rigido come il bushido.
Però cerco anche di essere una persona aperta al comprendere i comportamenti altrui (giustamente la vera saggezza sta nel comprendere quel che avviene intorno a te e coglierni gli aspetti importanti) anche se ovviamente per molte cose resto della mia opinione e magari non andrò d'accordo con l'altra opionione.
Quindi, ho tentato di capire, di cercare di spiegare, assimilare, perchè diavolo al giorno d'oggi, una persona media, non riesce a essere coerente con le proprie decisioni e azioni.
Mi domando io, è forse cosi difficile pensare A, dire A e fare A? é cosi difficile andare da A a B senza passare da c?( un po' come in un videogame della Bethesda!);
a quanto pare la risposta pare essere affermativa, e ogni giorno mi capita sempre qualche esempio.
Prendiamo ad esempio il soggetto A: "no ragazzi, a me non piace bere"; ok soggetto A sono d'accordo con te e rispetto la tua idea ma, ehy com'è che sei briaco lezzo 2 ore dopo avermi detto questa cosa!?!
che mi sono perso?
Soggetto B: "quanto è ridicolo scrivere gli stati su FB sulla politica o il tempo?" e dopo due minuti "Mì Nevica!"; Ma allora non scrivere niente! è tanto semplice, tanto a pochi interesserà della tua idea su qualcosa, tienitela per te, eviti di litigare ed eviti di essere incoerente nel raggio di due post.

E ora Scusate ma questo è l'esempio che mi fa più incazzare, le ragazze che sono single e che dicono: "eh, non c'è più nessuno che apprezza la ragazza carina, che sta a casa con i suoi il sabato al posto di andare in discoteca, che è diversa dalle altre ecc.."  Ah SI!? e quel tipo a cui due minuti fa hai appena detto: "no scusa, ti vedo solo come un amico" solo perché non è un truzzo a cui non frega un cazzo di voi?
E tra l'altro io me la SPOSEREI una ragazza in quella maniera! peccato che il 99% delle ragazze che dice quella frase, la usa solo per pararsi il fondo schiena e sarebbe giunta l'ora di farla anche un po' finita!

Ma cosi come quelle persone che dicono " a me non piace C" e poi ci escono insieme. Ma basta! non siate incoerenti per farvi apprezzare da persona a cui non frega nulla di voi!

Per finire, io non dico di essere sempre coerenti, anche perché è praticamente impossibile, si cresce, si fanno esperienze, si cambia idea, è naturale... ma contraditevi quando avete una ragione per farlo! non come nel caso del "Soggetto A" nel giro di poche ore.

Per finire, Have a nice day :-)

martedì 12 febbraio 2013

Still

Ve ne ho parlato molto, e sono sicuro che a quei pochi che mi seguono e agli agenti del RIS (da anni scherzosamente protagonisti delle intercettazioni su skype tra me e i miei amici) di certo non farà piacere leggere di nuovo una cosa simile.

Possibile che dopo tutto questo tempo ancora non ci hai fatto l’abitudine? Well a dire il vero devo ammettere che sono diventato molto più pratico ora, gente arriva e poi va, nella vita sarà un continuo di questo ciclo, e per quanto uno (come me) abbia la maledizione, la croce. la dote (chiamatela un po’ come vi pare) di non scordare quasi nessuno, deve necessariamente fare pace con se stesso e accetare questo evento.

Ma secondo voi lo faccio? certo ho imparato, certo non mi frega più molto di certe cose di cui prima mi fregava; Ma ancora, ogni tanto, si riaffaccia il vecchio me, il vecchio me che non è contento di come abbia chiuso una storia, di come abbia rattoppato qualche buco per andare avanti, compare il “vecchio me” che vuole puntualizzare, che vuole risaldare là, dove ho dovuto farlo come potevo e spesso con i mezzi mia, quando l’altra persona se l’era data a gambe.
Ne nasce un bel confronto, immaginate di essere voi e voi stessi di qualche anno fa in una stanza, tutta nera, con solo un riflettore da palcoscenico che vi illumina di una luce nemmeno bianca ma calda, giallastra; immaginate che il vostro voi di qualche anno fa venga a rendervi conto di quello che è successo e delle cose che magari al microscopio possono sembrare ancora incompiute. Voi che dite? “ma non è colpa mia, eri tu quello che doveva agire a quel tempo” ma pensate che basti ad ammutolire quel rantolo di vita passata? allora cosa mi rimane da fare? nulla, abbozzare un sorriso, rinunciare a un po’ d’orgoglio e fare finta di interessarmi della questione, mettere un pezzo di nastro adesivo se proprio ne ho voglia; poi appena si placano le acque, arrogantemente andare avanti.
E in fondo lo sape sia voi che lui, lo so sia io che lui, questo tipo di passato e di presente, non possono coesistere, lo sappiamo che ognuno oramai è rilegato a quella dimensione, a quello spazio e tutti e due accettiamo di vivere cosi per compromessi, per non togliere spazio l’uno all’altro e magari chi sa, un giorno riuscirò anche ad accontatarmi(li).